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Il cimitero napoleonico di Sforzatica

Tomaso Ghisetti, nel testo “Alla ricerca delle radici di Dalmine” (volume secondo, pagina 130) scrive che il cimitero nella località di Sforzatica fu costruito già nella seconda metà del XVIII secolo: “nel 1769 si costruisce il cimitero ad agros e si abbandona la consuetudine di seppellire in Chiesa”.»

Foto di Ruben Caroli

Ghisetti fa risalire la realizzazione a una decisione dell’imperatore d’Austria Giuseppe II, che però non governava su Bergamo (nel milanese fu dal 1782). Fino alla fine del ‘700 Dalmine era sottoposta al governo della Repubblica veneta e i luoghi di sepoltura erano di competenza delle chiese parrocchiali.

L’8 aprile 1810 il Cimitero comunale di Sforzatica ospitava, secondo la memoria scritta del parroco, la prima sepoltura: “Il bambino Francesco Rovaris di qualche giorno è morto in casa e il suo corpo dopo le esequie religiose è stato sepolto nel nuovo cimitero inaugurato oggi solennemente”.

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DalmineStoria, Anno VI, n. 1, marzo 2021

Da oggi in distribuzione in forma cartacea e per email. Le copie cartacee, per via delle chiusure, sono ridotte a 500 copie rispetto alle 1.000 pre Covid. Il numero di pagine da 4 passa a 8. Gli argomenti affrontati sono:

DalmineStoria, VI, 1
  • Bicentenario della nascita di Gabriele Camozzi. Invito al sindaco a celebrarne la memoria.
  • I deportati dalminesi in campo di concentramento: come ricordarli, di Mariella Tosoni
  • Adesione al bando comunale per la diffusione e la conoscenza di percorsi di storia locale volti a raccontare la città di Dalmine in modo completo.
  • Episodi di cronaca nera a Dalmine dal dopoguerra ad oggi, di Enzo Suardi (vedi articolo completo)
  • 8 marzo, anniversario dell’assassinio di Natale Betelli, di Mariella Tosoni
  • Fascismo e comunismo: una scorretta equiparazione, di Claudio Pesenti
  • L’apertura delle scuole dell’infanzia in Dalmine, circa un secolo fa, e la loro gestione affidata alle Suore, di Valerio Cortese.

Per chi volesse ricevere il file pdf di questo numero e dei prossimi, può inviarci una email di richiesta o in Contatti. 

Download di DalmineStoria, marzo 2021

DALMINE nella CRONACA NERA dal dopoguerra ad oggi

di Enzo Suardi

La Città di Dalmine purtroppo ha registrato, negli ultimi sei mesi, due tragedie di “Cronaca Nera” che hanno turbato l’opinione pubblica interrogandosi anche sul suo vivere quotidiano di Comunità. Riportiamo per dovere di cronaca tutti gli avvenimenti tragici relativi ad azioni violente accadute a Dalmine dal dopoguerra a oggi; di proposito abbiamo omesso per rispetto dei soggetti coinvolti il nome completo dei rei colpevoli citandoli solo con le iniziali del nome riportiamo inoltre anche i titoli di apertura dei giornali di allora.

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Fascismo e comunismo: una scorretta equiparazione

Appunti dall’intervista al prof. A. Barbero – ANPI Dalmine (2 febbraio ’21)

Analogie – (7:10) Sono cose completamente diverse, anche se con qualche aspetto comune. Tutti e tre, comunismo (Russia, 1917-1991), fascismo (Italia, 1922-1943) e nazismo (Germania, 1933-1945), dove sono andati al potere (rivoluzione, colpo di stato, elezioni), si sono affermati come partito unico, hanno esercitato il potere in modo autoritario e dittatoriale, hanno commesso atrocità e massacri in nome della loro ideologia. Da questo punto di vista dei paralleli sono innegabili, si tratta di fenomeni politici dell’800/’900 con caratteristiche estreme, ma non è la stessa cosa. Massacri e atrocità sono state commesse anche dai paesi democratici, ma non per questo viene equiparata la democrazia al fascismo (8:49).

La differenza a livello di ideologia fra l’una e l’altra è evidente. Nazifascismo e comunismo sono movimenti che rispetto alla società ottocentesca proponevano un modo drasticamente diverso di fare politica e di organizzare la vita politica. In questo senso si può capire che in mezzo ci fosse un mondo moderato che li vedeva con orrore, sia gli uni che gli altri (30:06). (16:10) Ma qui non si discute se teoricamente il comunismo fosse giusto o sbagliato. I comunisti sono stati parte integrante della democrazia italiana. La differenza a livello di principi è ben visibile. Oggi proporre un’equiparazione è solo strumentale ed è uno stravolgimento della verità storica.

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DalmineStoria n. 5, Anno V

Notiziario n. 5

Da domani in distribuzione in edicola (cartoleria Zeus)e alcuni locali la nuova pubblicazione. A breve dovrebbe essere pronta la stampa. Coloro che desiderano la copia inviata tramite email, possono farne richiesta qui o al nostro indirizzo. Argomenti del notiziario dell’Associazione Storica Dalminese, N. 5, Novembre 2020:

  • Per non dimenticare
  • Associazioni e politica. In merito alla delibera del Consiglio Comunale – Il Consiglio Direttivo
  • 20 domande su Dalmine di Sergio Bettazzoli
  • Personaggi dalminesi: Romeo Taiocchi di Enzo Suardi; Nando Scrofani di Giacomo Pirotta; Silvio Boffi di Giovanni Valota; Sandro Gamba di Enzo Suardi
  • Transumanza a Dalmine. Festival del pastoralismo di Claudio Pesenti
  • 4 novembre: un ebook di proposte. Classi 3e scuola secondaria di 1° grado

4 novembre: un ebook di proposte

Classi 3e scuola secondaria di 1° grado

Ebook a cura dell’Associazione

Per il terzo anno consecutivo l’Associazione Storica Dalminese, la Fondazione Dalmine e la Biblioteca Dall’Ovo-Poletti – De Chaurand propongono alle classi 3e della secondaria di 1° grado un percorso per approfondire il tema “Dalmine e la Grande Guerra”.

L’epidemia in corso e il necessario distanziamento ci ha spinto a modificare le modalità di questo percorso. Dall’incontro in classe eravamo passati a incontri in 4 diversi e significativi edifici (sala consiliare, chiesa san Giorgio, biblioteca, palazzo della direzione aziendale Tenaris).

Quest’anno la proposta si articola via internet con un libro digitale che propone la lettura di cartoline scritte in parte da soldati dalminesi e che offrono l’occasione di riflettere su diversi aspetti di quella guerra: la posta, l’analfabetismo diffuso, … Leggi la proposta completa alla pagina della scuola https://dalminestoria.com/notizie-dal-fronte-1915-18/

Novità per il 6 luglio 2020, anniversario del bombardamento di Dalmine

A spasso per Dalmine

Filmati sui quartieri

  • A spasso nella storia di Dalmine – 3 – Brembo (video) (26 maggio 2020)
  • A spasso nella storia di Dalmine – 2 – Sforzatica (video) (29 aprile 2020)
  • A spasso nella storia di Dalmine – 1 – Oleno (video) (18 aprile 2020)

Medio Evo a Dalmine

Una serie di brevi (meno di 2′) filmati dell’Associazione Storica Dalminese per suggerire strumenti e modi per conoscere meglio la storia di Dalmine.
(data pubblicazione: 2 marzo 2017).

  • Fare storia con i documenti (video)
  • Notizie dagli atti notarili medievali – Il paesaggio (video)
  • Castelli, mulini e rogge medievali (video)
  • I 5 comuni medievali (video)
  • Le chiese medievali (video)

Risorgimento e Novecento

  • Un dalminese alla Spedizione dei Mille – 160° Anniversario (video) (5 maggio 2020)
  • Dalmine e la Grande Guerra (video, 2 minuti) (4 novembre 2020)
  • Dalmine durante il fascismo (video) (24 aprile 2017)
    Come mai Dalmine nel periodo del fascismo fu un palcoscenico importante e come si creò l’intreccio tra azienda e regime?

Conoscere Dalmine con StoryMap JS

Storie con la linea del tempo Timeline JS

Da Sforzatica a Quarto. Storie di Bergamaschi nell’epopea Garibaldina

di Valerio Cortese (valerio.cortese@gmail.com)

L’epigrafe posta sulla facciata del palazzo Poletti De Chaurand a Sforzatica Dalmine ci ricorda come i bergamaschi furono attori importanti nella epopea risorgimentale, con un passaggio fondamentale nella spedizione dei Mille. Ben un quinto della spedizione era quindi formata da bergamaschi. Costituirono la VIII Compagnia, detta di «ferro», che si distinse per la sua compatta formazione e gli atti eroici così ben descritti da Guido Sylva, che fu uno dei testimoni più attenti della spedizione.

Lapide_fratelli_Dall'Ovo

Epigrafe posta all’esterno della Villa Dall’Ovo

In verità i bergamaschi che partirono da Quarto furono 180. Il giorno della partenza dalla stazione di Bergamo, il treno che doveva appunto accogliere circa 200 volontari ne stipò oltre 300 di tutte le età. A Milano però avvenne una prima selezione soprattutto tra i più giovani (si erano presentati addirittura dei dodicenni!) e tra i malandati in salute. A Quarto il grosso dei Bergamaschi si imbarcò sul piroscafo «Lombardo» e così ebbe inizio l’avventura che portò a unificare le terre italiane attorno al Regno dei Savoia.

Ma chi erano i Bergamaschi che parteciparono alla Spedizione? Ci vengono in aiuto due volumi storici che narrano le vicende dei Mille e ci danno un tratto di come Bergamo e i suoi cittadini aderirono agli inviti di Garibaldi. Guido Sylva scrivendo «La VIII Compagnia dei Mille» segue passo passo le gesta dei Garibaldini e ne traccia un diario forse enfatico ma pieno di umanità e di grandi azioni che elevarono le gesta di tutti coloro che credettero nel momento «storico» di riportare l’Italia sotto una sola bandiera. Nel libro «Le 180 biografie dei Bergamaschi dei Mille», curato da Alberto Agazzi, troviamo in dettaglio le note anagrafiche di quanti credettero di trovare nel sogno Garibaldino una nuova nazione e nuovi ideali di patria sino a quel momento mortificati dalle dominazioni francesi prima e austriache poi. (altro…)

A spasso nella storia di Dalmine

Dal 12 marzo u.s. abbiamo iniziato in Facebook nel Gruppo Storico Dalminese una visita virtuale a luoghi storici di Dalmine, cominciando dal quartiere Sforzatica d’Oleno e proseguendo poi con Sforzatica e con Brembo e ora siamo entrati nel quartiere di Mariano.

Abbiamo pubblicato anche un video della durata di 1′ 46” che sintetizza la visita virtuale a Sforzatica d’Oleno. Seguiranno gli altri.