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4 novembre: un ebook di proposte

Classi 3e scuola secondaria di 1° grado

Ebook a cura dell’Associazione

Per il terzo anno consecutivo l’Associazione Storica Dalminese, la Fondazione Dalmine e la Biblioteca Dall’Ovo-Poletti – De Chaurand propongono alle classi 3e della secondaria di 1° grado un percorso per approfondire il tema “Dalmine e la Grande Guerra”.

L’epidemia in corso e il necessario distanziamento ci ha spinto a modificare le modalità di questo percorso. Dall’incontro in classe eravamo passati a incontri in 4 diversi e significativi edifici (sala consiliare, chiesa san Giorgio, biblioteca, palazzo della direzione aziendale Tenaris).

Quest’anno la proposta si articola via internet con un libro digitale che propone la lettura di cartoline scritte in parte da soldati dalminesi e che offrono l’occasione di riflettere su diversi aspetti di quella guerra: la posta, l’analfabetismo diffuso, il mondo agricolo di provenienza di molti soldati, i profughi a Dalmine, i costi della guerra in termini finanziari e umani,… Infine con l’app StoryMapJS si propone di approfondire la conoscenza dei monumenti e delle vie intitolate a ricordo della guerra. Le parole chiave dei singoli argomenti potranno essere presentati sotto forma di design grafico con l’App Wordart.

Novità per il 6 luglio 2020, anniversario del bombardamento di Dalmine

A spasso per Dalmine

Filmati sui quartieri

  • A spasso nella storia di Dalmine – 3 – Brembo (video) (26 maggio 2020)
  • A spasso nella storia di Dalmine – 2 – Sforzatica (video) (29 aprile 2020)
  • A spasso nella storia di Dalmine – 1 – Oleno (video) (18 aprile 2020)

Medio Evo a Dalmine

Una serie di brevi (meno di 2′) filmati dell’Associazione Storica Dalminese per suggerire strumenti e modi per conoscere meglio la storia di Dalmine.
(data pubblicazione: 2 marzo 2017).

  • Fare storia con i documenti (video)
  • Notizie dagli atti notarili medievali – Il paesaggio (video)
  • Castelli, mulini e rogge medievali (video)
  • I 5 comuni medievali (video)
  • Le chiese medievali (video)

Risorgimento e Novecento

  • Un dalminese alla Spedizione dei Mille – 160° Anniversario (video) (5 maggio 2020)
  • Dalmine durante il fascismo (video) (24 aprile 2017)
    Come mai Dalmine nel periodo del fascismo fu un palcoscenico importante e come si creò l’intreccio tra azienda e regime?

Conoscere Dalmine con StoryMap JS

Storie con la linea del tempo Timeline JS

Da Sforzatica a Quarto. Storie di Bergamaschi nell’epopea Garibaldina

di Valerio Cortese (valerio.cortese@gmail.com)

L’epigrafe posta sulla facciata del palazzo Poletti De Chaurand a Sforzatica Dalmine ci ricorda come i bergamaschi furono attori importanti nella epopea risorgimentale, con un passaggio fondamentale nella spedizione dei Mille. Ben un quinto della spedizione era quindi formata da bergamaschi. Costituirono la VIII Compagnia, detta di «ferro», che si distinse per la sua compatta formazione e gli atti eroici così ben descritti da Guido Sylva, che fu uno dei testimoni più attenti della spedizione.

Lapide_fratelli_Dall'Ovo

Epigrafe posta all’esterno della Villa Dall’Ovo

In verità i bergamaschi che partirono da Quarto furono 180. Il giorno della partenza dalla stazione di Bergamo, il treno che doveva appunto accogliere circa 200 volontari ne stipò oltre 300 di tutte le età. A Milano però avvenne una prima selezione soprattutto tra i più giovani (si erano presentati addirittura dei dodicenni!) e tra i malandati in salute. A Quarto il grosso dei Bergamaschi si imbarcò sul piroscafo «Lombardo» e così ebbe inizio l’avventura che portò a unificare le terre italiane attorno al Regno dei Savoia.

Ma chi erano i Bergamaschi che parteciparono alla Spedizione? Ci vengono in aiuto due volumi storici che narrano le vicende dei Mille e ci danno un tratto di come Bergamo e i suoi cittadini aderirono agli inviti di Garibaldi. Guido Sylva scrivendo «La VIII Compagnia dei Mille» segue passo passo le gesta dei Garibaldini e ne traccia un diario forse enfatico ma pieno di umanità e di grandi azioni che elevarono le gesta di tutti coloro che credettero nel momento «storico» di riportare l’Italia sotto una sola bandiera. Nel libro «Le 180 biografie dei Bergamaschi dei Mille», curato da Alberto Agazzi, troviamo in dettaglio le note anagrafiche di quanti credettero di trovare nel sogno Garibaldino una nuova nazione e nuovi ideali di patria sino a quel momento mortificati dalle dominazioni francesi prima e austriache poi.

I nomi famosi da tutti ricordati sono il nostro concittadino di elezione Luigi Enrico Dall’Ovo; Francesco Cucchi e Francesco Nullo, arruolatori della VIII Compagnia; il Comandante Vittore Tasca; il trombettiere Giuseppe Tironi. Accanto a loro ci sono una serie di figure non meno «determinanti» anche se non hanno lasciato ricordi così tangibili.

02 - Luigi Dall'Ovo - Oldani

Luigi Enrico Dall’Ovo in un disegno di Luigi Oldani

Dei 180 partiti ben 111 erano cittadini,  8 nativi della Val Seriana, 12 della Val Brembana, 16 della Bassa, 12 delle località ad est verso il Lago d’Iseo e 8 dei paesi dell’Isola. I Bergamaschi di adozione erano 13, nati in province diverse, ma residenti a vario titolo a Bergamo o in provincia.

Il richiamo a seguire Garibaldi fu ovviamente più forte in città per i maggiori contatti che gli abitanti di Bergamo potevano avere con i punti di riferimento della operazione. Peraltro la definita presenza di «provinciali» indica un contatto e una discreta ramificazione della rete informativa che si era creata per garantire l’apporto di volontari alla Spedizione.

(altro…)

A spasso nella storia di Dalmine

Dal 12 marzo u.s. abbiamo iniziato in Facebook nel Gruppo Storico Dalminese una visita virtuale a luoghi storici di Dalmine, cominciando dal quartiere Sforzatica d’Oleno e proseguendo poi con Sforzatica e con Brembo e ora siamo entrati nel quartiere di Mariano.

Abbiamo pubblicato anche un video della durata di 1′ 46” che sintetizza la visita virtuale a Sforzatica d’Oleno. Seguiranno gli altri.

DalmineStoria, n. 2, Aprile 2020, anno V

Per il 75° anniversario della Liberazione abbiamo preparato un nuovo numero del nostro notiziario. Ma la pandemia in corso ci ha suggerito di ricordare una delle epidemie del passato che hanno interessato anche Dalmine. Frontespizio

La chiusura della tipografia e i limiti imposti alla circolazione ci permettono per ora solo la pubblicazione on line del notiziario, qui e nella pagina Facebook.

Per chi fosse interessato a riceverne copia via email, di questo e dei prossimi numeri, invii una richiesta al nostro indirizzo di posta elettronica: associazionestoricadalminese@gmail.com

Indice dei notiziari dell’Associazione 2016-2020

Alla pagina delle pubblicazioni è possibile consultare l’indice delle pubblicazioni aggiornato al marzo 2020.

DalmineStoria, n. 1, Marzo 2020, anno V

Pronto il nuovo Nuova immagine (26)notiziario. Purtroppo la chiusura della tipografia e i limiti imposti all’apertura dei locali e alla circolazione ci permettono per ora solo la pubblicazione on line del notiziario, qui e nella pagina Facebook. Per chi fosse interessato a riceverne copia via email, invii una richiesta al nostro indirizzo di posta elettronica.

Argomenti:

  • La sciagura di oggi a confronto con quelle del passato, in particolare con il bombardamento del 6 luglio 1944, di Enzo Pietra
  • Il ricordo del paese dove si è nati di Lora Boccardo
  • La figura di Ferruccio Parri nel ricordo dei nipoti dalminesi di Sergio Bettazzoli
  • Leandro Carboncini e il suo impegno civile e religioso, di Sergio Bettazzoli
  • La cerimonia a ricordo di un soldatino di Mariano, Giuseppe Maccarini, che perse la vita nella battaglia di Dogali, di Valerio Cortese
  • L’architetto Le Corbusier a Dalmine nel 1949, di Enzo Suardi

DalmineStoria, n. 1/2020

6 luglio 1944: Dalmine ferita

La rievocazione del bombardamento del 6 luglio 1944 non è solo un doveroso omaggio ai Caduti. In un momento in cui c’è chi crede nella violenza per imporre la propria volontà e disegni, diventa un impegno di testimonianza a favore della pace.

Per i dalminesi rappresenta anche un’occasione di riflessione sulla loro appartenenza ad una comunità cittadina che ha un’identità originale ed una storia vissuta particolare, densa di significati, molti dei quali tuttora da approfondire. Compreso il fatto che l’insediamento, qui, di uno stabilimento agli inizi del Novecento ha significato per molte famiglie bergamasche una fonte di lavoro.

Per questi motivi l’Associazione Storica intende avviare una ricerca dedicata ai 278 caduti nel bombardamento di Dalmine, da pubblicare in occasione del prossimo anniversario, 6 luglio 2020.

Recentemente abbiamo recuperato le otto relazioni che gli studenti dei Frati Cappuccini scrissero raccontando Dalmine nei giorni 6-13 luglio 1944 in cui intervennero prestando la loro opera caritatevole di ricomposizione delle vittime così da permettere ai parenti il loro riconoscimento.

Alcuni amici stanno raccogliendo testimonianze di chi allora era presente in Dalmine, memorie già pubblicate nei notiziari parrocchiali o sui giornali. Gloria Vitali de L’Eco di Bergamo metterà a nostra disposizione i racconti di persone da lei intervistate negli scorsi anni. Chi fosse interessato a fornire testimonianze o materiale utile per la ricerca potrà farlo contattandoci e gli verrà riconosciuto il suo contributo nella pubblicazione. 

 

L’Oratorio strumento per fare comunità

Per l’Università Anteas Dalmine, martedì pomeriggiosommario 19 novembre, Claudio Pesenti a nome dell’ASD, ha tenuto una relazione sull’istituzione dell’Oratorio e come la sua opera in Dalmine sia stata importante nel dare la forma di comunità al quartiere centrale, denominato anche company town, che fino agli anni ’60 aveva un’identità aziendale e non territoriale e in cui le gerarchie interne allo stabilimento erano riportate anche nella vita quotidiana all’esterno.

Sintesi della presentazione

Presentazione