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Bibliografia su Dalmine

I libri dedicati a Dalmine sono numerosissimi, anche lasciando da parte quelli che hanno al centro la grande azienda e che sono censiti nel sito della Fondazione Dalmine. Questa mappa ce ne dà un’idea. (clicca sull’immagine per ingrandirla e vederla a tutto schermo) – Nuova mappa


Libri


Percorsi della memoria:
Dalmine al tempo del Podestà

  • I luoghi della memoria
  • Cancellazione dei simboli fascisti
  • Urbanistica
  • Intitolazione
  • “Dalmine ha risposto”
  • La Casa del Fascio
  • Prepararsi alla guerra – I rifugi antiaerei
  • A scuola in tempo di guerra – La radio a scuola – Al cinema con la scuola
  • Agguati, nascondigli e Resistenza

Quaderno di DalmineStoria, 2025, n. 2, pp. 24


copertina libro A

DALMINE 6 LUGLIO 1944: UNA COMUNITA’ FERITA

Il libro “Dalmine 6 luglio 1944: una comunità ferita” è composto da 416 pagine. Il primo capitolo è dedicato alle 280 Vittime del Bombardamento. La narrazione prosegue con il capitolo Dalmine nel Novecento tra Guerra e lavoro che è dedicato allo sviluppo del quartiere centrale avvenuto dopo l’insediamento dell’azienda e l’affermarsi del fascismo che attraverso un dirigente della fabbrica, nominato podestà dei tre ex comuni accorpati in Dalmine, poté governare il territorio.

Segue in Prepararsi alla guerra la spiegazione di quanto predisposto fin dal 1936 soprattutto per la difesa antiaerea. Il racconto continua con La guerra e il bombardamento.  “Dalmine: Operazione 614” è la trascrizione fedele dei piani e dei resoconti americani del bombardamento recuperati da Roberto Fratus fin dal 1986.

In Bagliori di carità troviamo la cronaca degli studenti frati Cappuccini di Bergamo desunta dalle loro memorie scritte nel 1944. Seguono poi le 71 Testimonianze di dipendenti, familiari, i ricordi dei bambini di allora. Infine ne I segni della Memoria scopriamo i luoghi e i tanti modi con i quali, in vari luoghi, si ricordano le vittime di quel tragico giorno di luglio di ottant’anni fa.

BAGLIORI DI CARITA’ TRA LE ROVINE DELL’INCURSIONE

copertina supplemento

Nove giovani studenti frati Cappuccini del convento di Bergamo dopo il tragico bombardamento di Dalmine si resero protagonisti del recupero e ricomposizione delle salme degli operai morti quel 6 luglio. Su invito dei loro superiori lasciarono testimonianze scritte, ora raccolte nel supplemento “Bagliori di carità”. 

“Il vialone che porta nel cuore di Dalmine ingombro di terre dei campi e di grossi ciottoloni […] porte, finestre scardinate, sconquassate: tutto portava i segni del terribile bombardamento. […] Ma l’impressione tragica l’ebbi quando vidi gli enormi capannoni della Dalmine. Qui il nemico si era accanito, questi erano stati i precisi obiettivi. Il quadro dei disastri di Dalmine sarebbe muto se solo si limitasse a questi danni materiali, ma unite a ciò i trecento morti, i cinquecento feriti, il pianto, la desolazione, lo strazio di tante famiglie […]”

IL CIMITERO DI SFORZATICA – Maggio 2022 – “Niente come un cimitero rappresenta un archivio della memoria di una comunità”. L’Associazione Storica Dalminese propone al Comune di Dalmine, per il piano di riqualificazione dell’ex cimitero di Sforzatica, di studiare e creare all’interno delle due aree riservate alla “meditazione” angoli della memoria della comunità, dando visibilità a quell’“archivio di pietra” che finora è stato il cimitero di Sforzatica, avviato nella primavera del 1810. In questo modo l’ex cimitero diventerebbe un’aula all’aperto, per un percorso da parte degli studenti che li porti a scoprire eventi storici, caratteri sociali e aspetti linguistici. “I nostri vecchi – così pensiamo – nelle lastre cimiteriali [continuerebbero a parlare] di sé, [a raccomandarsi] a noi, […] che continuiamo a conoscerli e a ricordarli”.» La proposta è preceduta da uno studio dei registri parrocchiali di Dalmine da cui si può capire come le nostre comunità, a partire dal XVI secolo, abbiano trattato il tema della morte e delle sepolture. Dietro le registrazioni anagrafiche e le varie modalità di sepoltura c’erano riti e manifestazioni che legavano tra loro le persone e ne facevano una comunità.

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Viaggio nel cuore di Dalmine

In occasione del 50° anniversario di AIDO e per il 70° di AVIS Dalmine l’Associazione Storica Dalminese ha collaborato alla realizzazione di una guida utile per una visita alla città e per lo svolgimento di un gioco urbano a indovinelli realizzato il 23 settembre 2023.

Dalmine: una città dalla storia plurale è il titolo della presentazione del percorso. Camminare, passeggiare per Dalmine centro è come percorrere la storia del Novecento, che ha cambiato in modo imponente questo territorio. […] Una città rifondata il secolo scorso sostituendo fabbricati secolari di lavoro contadino, un castello e una villa con edifici più consoni a una città dell’industria, che ha portato il nome Dalmine per il mondo. Una città “inafferrabile” se ci si concentra sulla città industriale, dimenticando che è un comune nato su convenienze e dinamiche per gran parte politico aziendali, riunendo nel 1927 tre antichi Comuni. Il titolo di Città, attribuito nel 1994 su richiesta del Consiglio comunale, era il riconoscimento al fatto che Dalmine è, dal punto di vista urbanistico, policentrica e con una storia plurale, non solo per i diversi quartieri che la compongono, ma anche per i protagonisti che l’hanno fatta crescere.

Il percorso illustrato parte dalla Piazza Caduti 6 luglio 1994 si snoda verso il quartiere Leonardo da Vinci, risale verso la chiesa di S. Andrea a Sforzatica e poi ridiscende verso Piazza Libertà. Si allunga al quartiere operaio “Garbagni” e ritorna verso il punto di partenza.


Copertina definitiva bassa_Pagina_1

Claudio Pesenti (A cura di -), “Ora vi dico di io …”. Dalmine e la Grande Guerra, Collana DalmineStoria, Tipografia dell’Isola snc, Terno d’Isola, 2018, pp. 240

Due sono stati gli obiettivi che l’Associazione Storica Dalminese si è posta con il libro “Ora vi dico di io …”. Dalmine e la Grande . Da una parte dare “voce” (da qui il titolo del libro, “Ora vi dico di io”) ai soldati dalminesi di cui si sono rintracciate solo parziali notizie (42), loro testimonianze o di cui è stato possibile comporre profili completi (108). Le numerose cartoline postali consultate e pubblicate narrano la quotidianità della guerra e le condizioni di vita dei soldati.  Dall’altra mostrare il “volto” di Dalmine nei primi vent’anni del Novecento, con la grande novità delineata dall’insediamento della Mannesmann.

Grazie anche al contributo di Fondazione Dalmine e Archivio e Biblioteca Dall’Ovo, è stato possibile rappresentare lo spaccato di una realtà che era in profondo cambiamento e che il territorio di Dalmine mostrava una varietà di protagonisti e una complessità che molte volte, anche oggi, rimane nascosta dietro il nome della città.

Per consentire alle scuole una consultazione e un utilizzo del libro nel periodo di pandemia che stiamo vivendo abbiamo accolto la richiesta delle insegnanti di averne copia consultabile in rete.

  1. Copertina
  2. Indice e presentazioni
  3. Dalmine e la Grande Guerra di Mariella Tosoni
  4. La Grande Guerra dalle carte degli archivi industriali: il caso Dalmine di C. Lussana e S. Capelli
  5. La famiglia Dall’Ovo, De Chaurand, Poletti a Dalmine di Paolo Merla
  6. Nota di metodo della ricerca di Mariella Tosoni
  7. Biografie dei soldati dalminesi a cura di Valerio Cortese
  8. Notizie dal fronte della Grande Guerra di Claudio Pesenti
  9. Lettere e cartoline
  10. La celebrazione della vittoria tra esaltazione e controllo di M. Tosoni e E. Suardi
  11. L’Associazione Storica Dalminese. Bibliografia. Indice dei nomi dei militari dalminesi.

davClaudio Pesenti (A cura di -)

1936/2019 La torre Greppiana. Dalmine. Il restauro
Tipografia dell’Isola snc, Terno d’Isola, 2019, pp. 127

Il libro che accompagna l’inaugurazione dell’Osteria del Conte racconta la ristrutturazione e il restauro dell’edificio promosso dalla famiglia Brembilla e realizzato a cura dello Studio di Architettura di Mario Cassinelli. Il fabbricato della Casa del Fascio di Dalmine incarna un ideale architettonico fatto di razionalità e armonia geometrica, ai quali l’Arch. Greppi riuscì a conferire robustezza e solidità.

La storia di Dalmine, raccontata da Claudio Pesenti dell’Associazione Storica Dalminese, supera l’orizzonte del Novecento, secolo nel quale la città ha avuto uno sviluppo industriale, economico, urbanistico e sociale veramente impetuoso e tale da schiacciare, per la sua rilevanza, quanto era avvenuto nei secoli precedenti.
Claudio Pesenti, Daniele Cavalli (A cura di -)

Accoglienza, Educazione, Vita Cristiana a Dalmine centro. 70 anni di oratorio per il cammino della comunità

Parrocchia San Giuseppe Dalmine, 2019, pp. 96

Nell’impaginazione di Giuseppe Paris, troviamo le testimonianze raccolte da Daniele Cavalli e un racconto storico di Claudio Pesenti che illustrano come l’oratorio dagli anni ’70 sia stato strumento per trasformare questa “comunità mancata”, che aveva la sua identità nell’azienda, in  una vera comunità. Questa l’articolazione della parte storica:
La Fondazione della Parrocchia
* Il “Dalmine nuovo” e il “Dalmine vecchio”
* Una questione di confini
* La chiesa
* Don Giuseppe Rocchi
* Appendice 1

Per fare comunità
* La città della “Dalmine”: una comunità mancata
* “Squilli parrocchiali”
* Le scuole a Dalmine
* La Casa della Gioventù e “il caso Dalmine”
* La questione cimitero
* Preparare alla responsabilità politica
* Appendice 2

Alla ricerca di una nuova identità
* Dalmine diventa città
* La Chiesa che è in Dalmine
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Campane_sirenaClaudio Pesenti, Valerio Cortese, Enzo Suardi  

Le campane e la sirena. Le comunità parrocchiali nelle trasformazioni del lavoro e del territorio: 1909-2009.Edizioni Kolbe 2010 (pp. 352), Collana Chiesa e Società.

  • Uno sguardo sintetico
  • Dalmine prima dell’acciaieriaDall’insediamento della Mannesmann all’invenzione di Dalmine
  • Protagonisti nella politica e nel sociale nel secondo dopoguerra
    • Don Sandro Bolis
    • Don Lino Milesi
    • Brembo, un caso emblematico: la fondazione di un villaggio negli anni ’50
    • Flavio Pedrinelli
  • Dalmine alla ricerca di una nuova identità
  • Appendice
    • Intervista a don Antonio Zucchelli
    • La Chiesa che è in Dalmine. Ruolo delle parrocchie e identità di Dalmine
    • La Cooperativa La Solidarietà
    • Impresa, parrocchia, comunità: percorsi nelle carte dell’archivio della Dalmine
    • Quale storia per Dalmine?

Claudio Pesenti, Valerio Cortese, Enzo Suardi

Dalmine: dal leone al camoscio. Storia di cinque comuni e uno stemma,

Edizioni Kolbe 2011 (pp. 203), Collana Quaderni di Dalmine.

Dalmine: il Comune e il suo stemma

  • Da cinque comuni a una città
  • Uno stemma per il comune
  • La normativa e l’araldica
  • I limiti dello stemma comunale
  • Appendice – Documenti
Stemma_cop
CMS_copertinaValerio Cortese, Claudio Pesenti, Enzo Suardi

 

E la banda suona per Dalmine e dintorni. Il Corpo Musicale di Sforzatica nel 90° di fondazione: 1922-2012.

Edizioni Kolbe 2012 (pp. 203), Collana Quaderni di Dalmine.

  • La banda. Origini e sviluppo
  • Sforzatica
  • Storia del corpo musicale di Sforzatica
    • Musica a Sforzatica
    • La necessità di una rifondazione a breve
    • La banda del dopolavoro aziendale Dalmine
    • La rinascita nel secondo dopoguerra
    • Il rinnovamento e la crescita (dal 1968 ad oggi)
    • Testimonianze
  • * Appendice – Statuti, musicanti, Cronaca su L’Eco di Bergamo

Enzo Suardi, Sergio Bettazzoli


50° Consacrazione della chiesa Parrocchiale SS. Redentore in Sabbio di Dalmine. 1963-2013


Tipografia dell’Isola, 2013


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Claudio L. Pesenti (A cura di -)

60° Parrocchia di Brembo una comunità in cammino

Cieffegi Litografia Srl, Maggio 2015

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Copertina
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Colleoni_copErminio Gennaro, Mariella Tosoni

 


Premessa di Sergio Zaninelli


Aurelio Colleoni. Un cristiano nella lotta partigiana, nel sindacato, nella vita politica


Morcelliana. 1998



Mariella Tosoni


Partigiani dal fazzoletto azzurro. Note di antifascismo cattolico a Dalmine e dintorni
in Giorgio Scudeletti, Mariella Tosoni, La libertà riconquistata: dal fascismo alla democrazia


Comune di Dalmine,
I Quaderni di Dalmine, n. 2, 2007


 Quaderni_02
img079Mariella Tosoni

 


La famiglia Camozzi tra stemmi, diari e salotti patriottici
in Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo, Risorgimento … quanti uomini, quante storie


Sestante Edizioni, 2012



Mariella Tosoni


Dalmine: la Grande Guerra e il Comune che non c’era
in Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo, Sembrava tutto grigioverde. Bergamo e il suo territorio negli anni della Grande Guerra


Sestante Edizioni, 2014


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Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è cop_sfsa.jpgClaudio Pesenti

Pier Paolo e Antonio Maria Pirovano scultori di Sforzatica nel 1700
(pp. 37-48)
* le fonti
* le vite
* le opere
* Conclusioni

Bombardamento su Dalmine. A scuola in tempo di guerra (pp. 55-65)

in Sforzatica S. Andrea. Ricchezza di storia, di volti… Consacrazione della Chiesa 1754-2004, pp. 225
 CenniClaudio Pesenti, Edy Spreafico, Vasco Speroni, Dalmine: Cenni di storia, dalle origini al 1963, Comune di Dalmine, 1982

Storia in immagine, Ed. S.G.P., Bergamo 1987



  • Raccolta fotografie: Vincenzo Marchetti

  • Ricerca documenti d’archivio: Edy Spreafico

  • Ricerca storica: Claudio Pesenti

  • Coordinamento: Vasco Speroni


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