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Da Sforzatica a Quarto. Storie di Bergamaschi nell’epopea Garibaldina

di Valerio Cortese (valerio.cortese@gmail.com)

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Il Velodromo di Dalmine

L’impianto polisportivo costruito dalla Società Anonima Stabilimenti di Dalmine e dal Gruppo Sportivo degli Stabilimenti fu inaugurato nel settembre 1925 come campo di calcio e nell’agosto dell’anno successivo ci fu una doppia inaugurazione, per la pista di atletica e la pista ciclistica. A fianco dell’impianto nel 1938 sorse la piscina.

L’anello della pista ha uno sviluppo … All’inaugurazione della pista ciclistica intervennero campioni provenienti dal Giro …

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*Articolo dell’Associazione inserito nella pubblicazione per le gare su pista del luglio 2019


Riva Bianca + 6

di Mariella Tosoni

Atti del processo

Presso il tribunale di Bergamo nel novembre del 1955 fu archiviata, tra altre, una
pratica intestata Riva Bianca + 6. Il decreto d’archiviazione recitava “di non doversi
promuovere azione penale perché i fatti attribuiti agli imputati non costituiscono reato a norma del legittimo ordinamento giuridico, bensì erano previsti e repressi […] dal tribunale speciale per la difesa dello Stato, sotto l’impero del sedicente governo della Repubblica Sociale Italiana”…

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Pubblicato su Atti dell’Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo


Dalmine e la “Dalmine”. Quale futuro?

di Claudio Pesenti

Un comune che compie 90 anni, un’azienda che vi si insediò 110 anni fa. Una coesistenza la cui importanza e continuità di collaborazione riguarda non solo Dalmine, ma l’intera provincia.

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Pubblicato sulla rivista Bergamo & Co., edizione 2017


Museo del Presepio di Dalmine

di Enzo Suardi

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Pubblicato sulla rivista Bergamo & Co., edizione 2017


Tra le pagine delle Memorie giornaliere (1867-1903)

In ricordo di Giovanni Battista Camozzi Vertova

di Mariella Tosoni

Giovanni Battista Camozzi Vertova, nonostante i suoi numerosi impegni, sentì la necessità di scrivere i propri pensieri e di compilare un diario. Cosa che fece con continuità dal 1867; egli stesso ci dà una spiegazione di questa esigenza personale, rimasta tale nel tempo, quando il I° gennaio 1898 annotò, e nel 1903 ribadì che avrebbe continuato in questo lavoro perché le sue Memorie Giornaliere gli servivano non solo per registrare cose e impressioni che riceveva dalla vita quotidiana, o per ricordare molti fatti e persone …

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Memoria tenuta da Mariella Tosoni, a nome dell’Associazione Storica Dalminese, venerdì 28 settembre 2018, nella Sala consiliare di Bergamo.


Il “Raggio lavoratori” a Dalmine

di Mariella Tosoni

L’idea che i cattolici abbiano contribuito in modo determinante alla lotta di Liberazione dal fascismo non è ancora oggi pienamente accettata e la Resistenza è vista come patrimonio quasi esclusivo della sinistra. Ai cattolici viene riconosciuta semmai una partecipazione subalterna. Ciò è molto riduttivo della complessità del movimento di Liberazione che vide svilupparsi in Italia una ribellione popolare determinata dal risveglio spontaneo della coscienza di un popolo e non solo di avanguardie di intellettuali. Spiegava efficacemente già Pietro Calamandrei nel suo libro Uomini e città della Resistenza: “(…) Senza questa spontaneità di carattere morale e religioso non si potrebbe spiegare come all’indomani dell’8 settembre (…) fossero sorti 100 luoghi d’Italia, 100 focolai di insurrezione, l’uno all’insaputa dell’altro, senza mezzi, senza programma chiaro, senza saper bene quello che occorreva fare, ma tuttavia mossi da quell’irreprimibile volontà di fare”. Bisogna inoltre ricordare che i mesi della resistenza armata furono …

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Pubblicato su La voce della Comunità, Notiziario della Parrocchia S. Giuseppe Dalmine, Estate 2016


La città paesaggio 1925-2015

di Claudio Pesenti

… L’oggetto di studio infatti non è Dalmine, ma il “villaggio” progettato e realizzato dal Greppi per conto della Società Anonima Dalmine. “Per questo Dalmine – precisa l’autore – non compare nel titolo del libro ma è visibile solo sulla mappa del 1955.” Anzi, nemmeno l’azienda è presa in considerazione nel suo rapporto di committenza, ma si fanno risalire le scelte e le culture di riferimento solo all’architetto…

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Gabriele Camozzi e Dalmine

Ad Albaro, nel 1850, viveva anche donna Alba Coralli Belcredi (1818- 1886), convinta

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mazziniana, esule da Casteggio Alba partecipava attivamente alla vita del salotto di casa Camozzi, il più rivoluzionario di Genova, ed è lì che conobbe Gabriele: complice fu l’alloggio condiviso e il comune interesse patriottico. I due, anche se diversi per carattere, ebbero nell’affinità di ideali politici quel legame che subito li unì; entrambi inoltre scoprirono di credere fortemente nei valori dell’amicizia e della famiglia. Essi rappresentarono, per il periodo in cui vissero, una coppia trasgressiva 

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30 aprile 2016 – Posa della targa al monumento a Gabriele Camozzi de Gherardi a cura di Lions Dalmine

50° inaugurazione della sala consiliare del comune di Dalmine

di Claudio Pesenti

InformaDalmine, marzo 2015

La celebrazione del 50° anniversario di inaugurazione della sala consiliare offre lo spunto per conoscere e riflettere sul contesto che portò le Amministrazioni degli anni ’60 a realizzare un ampliamento del Municipio con una nuova sala consiliare …

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Relazione tenuta al Consiglio comunale del 17 dicembre 2014

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