DalmineStoria

Home » Articles posted by Claudio Pesenti

Author Archives: Claudio Pesenti

Notizie dal fronte

Rileggere le cartoline dei soldati della Grande Guerra per ri-scrivere una propria cartolina, usando i loro testi.

Un progetto di Associazione Storica Dalminese (Gruppo Storico Dalminese) e Fondazione Dalmine.

Classificazione: 3 su 5.

24 maggio 1915/2022 – ingresso dell’Italia nella 1^ Guerra Mondiale

Ora vi dico di io che Vita mi tocca far, caro padre…” Sono le parole scritte da uno dei 300 tra uomini e giovani che dal 24 maggio 1915 partirono per il fronte dai comuni di Mariano, Sabbio con Dalmine e Sforzatica a causa dello scoppio di quella guerra che è rimasta nella memoria collettiva come la Grande Guerra.

Da anni, grazie all’impegno di studiosi interessati alle vicende di guerre, ma soprattutto degli uomini che le vissero e le subirono, si stanno recuperando, studiando con approcci diversi, e valorizzando numerose cartoline in cui raccontano la quotidianità della guerra, superando le difficoltà di scrivere, ma soprattutto di scrivere in italiano mentre erano abituati a parlare nei loro dialetti. Ci sono i disagi e gli orrori della guerra, le paure e le speranze di pace, la richiesta di preghiere e gli affetti familiari.

Classificazione: 4 su 5.

Come Associazione Storica Dalminese, siamo partiti dal libro Ora vi dico di io… Dalmine e la Grande Guerra” curato e pubblicato nel 2018, e a cui avevano collaborato anche Associazione Biblioteca Dall’Ovo e Fondazione Dalmine. In collaborazione con Fondazione Dalmine stiamo ultimando in questi giorni la realizzazione di un librogame sulla Grande Guerra.

Lo scopo del “gioco” è di permettere agli studenti, attraverso una selezione di parti di testo originali, di comporre una propria cartolina / lettera da inviare a destinatari scelti tra i familiari, figure istituzionali o datori di lavoro. Il librogame “Notizie dal fronte”, pronto per il nuovo anno scolastico, si propone come una originale valorizzazione editoriale delle storie di vita custodite negli archivi.

A spasso nella storia

I Comuni e le Associazioni del territorio lungo la ex strada statale 525 presentano un programma di visite guidate alla scoperta del territorio che si svolgeranno nel mese di maggio e giugno. La visita di Canonica, prevista per domenica 8 maggio, è stata rinviata per maltempo a domenica 15.

La ex strada statale 525 è un “filo rosso” che univa e ancora oggi collega il capoluogo bergamasco con la metropoli milanese. Un strada che si è adattata ai tempi storici e alle trasformazioni territoriali, ma che continua a rappresentare la visuale, non solo lineare, che parte da piazza Pontida in città e arriva all’Adda attraverso i punti “cardinali” rappresentati dai campanili dei paesi di Lallio, Dalmine, Osio Sopra, Osio Sotto, Boltiere, Pontirolo, Canonica. Una potenziale comunità che ha sempre utilizzato nel tempo le risorse disponibili (corsi d’acqua, manodopera operosa, capacità artigianali) per costruire e crescere, superando le crisi e i conflitti, con spirito di solidarietà e laboriosità. Il sottotitolo dell’iniziativa è infatti “Lungo la strada delle Terre del lavoro“.

Il programma La visita di Dalmine

Il fantasma del castello

Sabato 7 maggio p.v., alle ore 17,00 presso la biblioteca “Levi Montalcini” di Dalmine, ci sarà la presentazione del fumetto che ricostruisce le vicende legate alla proprietà di Dalmine a partire dal 1367 quando Giovanni Suardi, figlio di Baldino, grande proprietario a Dalmine, Sforzatica, Albegno, Campagnola, nonché capo dei ghibellini di Bergamo, sposò (16 gennaio) Bernarda, 14enne figlia del Visconti di Milano. Condannata dal padre per adulterio a morire (1376) di fame, Bernarda ogni tanto appariva in qualche città italiana. Il 14 gennaio 1407 apparve a Dalmine. Quale truffa si stava preparando?

Ai presenti sarà regalata copia del fumetto di cui presentiamo la copertina. Disegni di Enzo Suardi. Formato 17×24, 12 pagine, con una ricostruzione di Dalmine nel 1752.

Volantino

90° Chiesa parrocchiale S. Giuseppe

Venerdì 18 marzo 2022 alle ore 15

Un incontro per conoscere gli artisti che lavorarono all’abbellimento della chiesa di Dalmine

Programma

· ore 15,00: Saluto del parroco don Roberto Belotti

· ore 15,05: Una “chiesa nuova” per una “nuova comunità” (Claudio Pesenti)

· ore 15,20: Artisti al lavoro per la nuova chiesa (Antonia Abbattista Finocchiaro)

· ore 15,50: Le vetrate opalescenti (Mariella Tosoni)

· ore 16,05: Vanni Rossi: bozzetti e affreschi (Valerio Cortese)

· ore 16,20: conclusione del parroco e visita della chiesa.

Leggi la brochure di presentazione

DalmineStoria,
Anno VII, n. 1, Marzo 2022

  • Novità per il 2022
  • Sergio Bettazzoli ripercorre il percorso fatto in questi primi otto anni dell’Associazione Storica Dalminese
  • In ricordo di Roberto Fratus di Enzo Suardi
  • Fare storia in Biblioteca con il Circolo dei Narratori. Tre incontri al giovedì sera alle 20,30 che hanno per tema Dalmine in tre periodi storici: 1. Al tempo del Podestà (24 marzo); 2. Curarsi e salvare l’anima nel 1500 (31 marzo); 3. Persone, manufatti, paesaggio e istituzioni medievali (7 aprile).
  • 90° chiesa parrocchiale S. Giuseppe. Venerdì 18 marzo, ore 15,00, incontro presso la chiesa per conoscere gli artisti che lavorarono al suo abbellimento.
  • Collaborazione con Anteas Dalmine per conoscere la storia di Dalmine
  • Formazione di guide per la visita al rifugio antiaereo (1943) del quartiere Garbagni.
  • Proposte all’attenzione degli amministratori comunali per valorizzare alcuni aspetti storici della storia cittadina.

Scarica il file

 

A spasso nella storia di Dalmine

Tre incontri in Biblioteca e una visita guidata per le strade di Dalmine,
alla riscoperta dei suoi luoghi sconosciuti

Le città, sia in quanto forme urbanistiche sia in quanto forme architettoniche, rappresentano, quando non si estinguono definitivamente, un divenire nel tempo, in cui l’oggi si sviluppa sulle rovine di ieri e in cui la vita del presente si sovrappone a quella del passato. Gina Pischel, Lo spettacolo della città, Einaudi, 1977. Questo pensiero farà da guida alla scoperta della Dalmine medievale, la Dalmine dei Suardi e dei Camozzi, la Dalmine dell’azienda e del fascismo.

  • Giovedì 24 marzo, ore 20,30: Al tempo del Podestà
  • Giovedì 31 marzo, ore 20,30: Curarsi e salvare l’anima a Dalmine nel 1500
  • Giovedì 7 aprile, ore 20,30: Persone, manufatti, paesaggio e istituzioni medievali a Dalmine

A conclusione dei tre incontri, in data da definire, visita guidata per Dalmine.

INGRESSO GRATUITO – Prenotazione obbligatoria in biblioteca o online qui.

Scarica il volantino

DalmineStoria, Anno VI, n. 4, Novembre 2021

Nuovo notiziario dell’Associazione in distribuzione. Nei prossimi giorni segnaleremo dove trovarlo oppure chiedete di riceverlo per email. Argomenti:

  1. la storia di un ingegnere che dopo aver lavorato in una miniera in Sicilia viene a lavorare alla “Dalmine”, ricevendo qui una medaglia per un intervento di salvataggio quando lavorava in miniera.
  2. Ebook con percorsi per conoscere la storia locale su temi come il Medio Evo (cosa c’era a Dalmine allora?) ; vivere e curarsi a Dalmine nel ‘500/’600 e come salvarsi l’anima; il Risorgimento e i soldati dalminesi; la Grande Guerra e i legami con Dalmine; il grande periodo di cambiamenti che precede la 2a guerra mondiale e cosa voleva dire andare a scuola durante la guerra.
  3. La chiesa di San Giuseppe in Dalmine riserva molte sorprese dal punto di vista artistico.
  4. C’era un convento di suore e frati a Dalmine? Altra curiosità su San Giorgio
  5. Gli scultori Pirovano, padre e figlio, attivi dalla fine del ‘600 al 1770: qual era il loro cognome? da dove venivano?

Nella testata del notiziario abbiamo sostituito la foto della torre Suardi con un disegno di Enzo Suardi. Cosa ci fa un’oca a Dalmine? prossimamente ne sapremo di più.

Leggi il notiziarioIndice del notiziario dal 1° numero 2016 a quello di Novembre 2021

6 luglio 1944: perché ricordare.

Una ferita che apre a una rilettura della storia di Dalmine

In distribuzione il nuovo notiziario dell’Associazione Storica Dalminese dedicato al tragico evento del bombardamento

  • L’articolo iniziale si domanda “Perché ricordare” ancora, a quasi 80 anni, quel tragico evento. Qual è il ruolo della memoria e della storia nel ricordare quel giorno a Dalmine? di Claudio Pesenti
  • Andreina Arrigoni ha scritto al Comune e alla Biblioteca per rendere pubblica la sua testimonianza di quel giorno. E noi la proponiamo all’attenzione di tutti.
  • Sotto il cielo di luglio, E. P. con una poesia racconta quella giornata che cambiò la vita “a bimbi che diventano adulti”.
  • Ennio Bucci, avvocato, ex sindaco di Dalmine, cerca di rispondere alla domanda iniziale e fa delle proposte concrete che riguardano anche “Piazza Caduti 6 luglio 1944” (versione ridotta)
  • Parla Platone, il prete paracadutista che spiegò in un’intervista nel 1945 ai giovani di Dalmine il punto di vista degli alleati che avevano bombardato Dalmine. Un grazie a Roberto Fratus che ci ha messo a disposizione il documento.
  • Perché bombardarono proprio giovedì 6 luglio? Mariella Tosoni riporta varie opinioni e testimonianze in merito.
  • Eugenio Conconi racconta la sua vita quel giorno del bombardamento.
  • Giacomina Gamba ved. Paganini ha raccontato ad Enzo Suardi come la mamma quel giorno la salvò prendendola in braccio.
  • Nella serata del 6 luglio nel parco della scuola Carducci il Circolo dei narratori leggerà testimonianze e testi di autori che raccontano la guerra, tra memoria e letteratura.
  • Ricerche storiche dell’Associazione sono riprese da altre associazioni per far conoscere Dalmine nelle serate del 6, 7 luglio e 22 agosto.
  • A che punto sono i lavori al rifugio del quartiere Garbagni per renderlo visitabile?

Notiziario DalmineStoria, Anno VI, n. 3, Luglio 2021 (download)

Editoriale e articolo di Ennio Bucci (versione integrale)

DalmineStoria, Anno VI, n. 2, maggio 2021

In distribuzione il notiziario dell’Associazione Storica Dalminese, 8 pagine con un manifesto centrale di due pagine.

L’idea guida di questo numero è stata: Rinasceremo, così come la Resistenza ha risvegliato la coscienza di un popolo e ci ha portati alla democrazia e alla Repubblica.

Articoli di Sergio Bettazzoli che ricorda il 90° di consacrazione della chiesa di S. Giuseppe; Mariella Tosoni che racconta dell’antifascismo dalminese e tanti suoi protagonisti; Valerio Cortese che ci informa sui prigionieri liberati dagli alleati al termine della guerra; Gianni Valota ricorda come un prigioniero greco fuggito dal campo di prigionia della Grumellina dopo l’8 settembre 1943 avesse trovato rifugio presso una famiglia di Mariano. Si parla anche di un’iniziativa di coordinamento per dare visibilità ai sette comuni collocati lungo la ex strada statale 525.

Al centro del giornalino, le foto di centinaia di dalminesi omaggiati di una collana di peperoncini coltivati da Pietro Girelli, per lunghi anni conosciuto e stimato caposettore della Polizia locale, vogliono testimoniare una volontà di rinascita.

Chi volesse ricevere copia via email del notiziario ci comunichi il proprio indirizzo.

Download di DalmineStoria, maggio 2021

Il cimitero napoleonico di Sforzatica

Tomaso Ghisetti, nel testo “Alla ricerca delle radici di Dalmine” (volume secondo, pagina 130) scrive che il cimitero nella località di Sforzatica fu costruito già nella seconda metà del XVIII secolo: “nel 1769 si costruisce il cimitero ad agros e si abbandona la consuetudine di seppellire in Chiesa”.»

Foto di Ruben Caroli

Ghisetti fa risalire la realizzazione a una decisione dell’imperatore d’Austria Giuseppe II, che però non governava su Bergamo (nel milanese fu dal 1782). Fino alla fine del ‘700 Dalmine era sottoposta al governo della Repubblica veneta e i luoghi di sepoltura erano di competenza delle chiese parrocchiali.

L’8 aprile 1810 il Cimitero comunale di Sforzatica ospitava, secondo la memoria scritta del parroco, la prima sepoltura: “Il bambino Francesco Rovaris di qualche giorno è morto in casa e il suo corpo dopo le esequie religiose è stato sepolto nel nuovo cimitero inaugurato oggi solennemente”.

(altro…)