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Video sulla storia di Dalmine

In Facebook alla pagina del Gruppo Storico Dalminese sono stati pubblic
ati alcuni video che raccontano il territorio di Dalmine a partire dal Medio Evo.

I filmati hanno una durata inferiore ai due minuti. mappa_video_me_bOgnuno affronta un diverso argomento, come dal seguente elenco:

  1. Fare storia (diverso da Studiare storia) con i documenti. La storia locale è ricca di documenti anche su quel periodo, trascritti e pubblicati dalla Provincia di Bergamo.
  2. Il paesaggio medievale – I villaggi medievali, i boschi e il loro utilizzo, i castagni, vigneti, terre arative e pascoli, il dissodamento, il cerro e l’allevamento dei maiali.
  3. Castelli, mulini e rogge – Guzzanica e Mariano erano tra le 15 terre bergamasche dotate di un castello prima del 1000, e più avanti anche gli altri villaggi dalminesi si dotarono di mura e torri. L’assenza di sistemi di difesa spinse gli abitanti di Oleno ad abbandonare il loro villaggio per trasferirsi a Sforzatica.
  4. I comuni – Ben prima del Mille nei villaggi alcuni beni, come boschi o pascoli o corsi d’acqua erano considerati di proprietà comune, detti “comunalia”. Ad imitazione della città, tra il 1100 e il 1200 i villaggi rurali si organizzarono alla maniera cittadina, diventando comuni autonomi, come documentato negli Statuti di Bergamo del 1240 e del 1331. Ma tra la fine del ‘300 e l’inizio del secolo successivo Guzzanica divenne parte di Stezzano e Dalmine si unì a Sabbio: un solo comune con due nomi.
  5. Le chiese medievali – La chiesa di Santa Maria insiste su un’area sacra pagana, caratterizzata da una antica fonte e dal alcuni resti archeologici in parte utilizzati nella costruzione del tempio cristiano. Le cappelle presenti nei villaggi erano però senza fonte battesimale. Per cui i cristiani di Guzzanica e Oleno dovevano recarsi alla cattedrale di Bergamo per farsi battezzare, mentre gli altri dipendevano dalla pieve di Pontirolo Vecchio, detta poi Canonica d’Adda, sottomessa all’Arcivescovo di Milano. All’autonomia comunale avvenne in parallelo anche l’autonomia delle parrocchie che si dotarono di un patrimonio (beneficio) così da consentire la manutenzione della chiesa e il mantenimento di un sacerdote. Le chiese si arricchirono di opere d’arte.

: mappa degli argomenti affrontati o da sviluppare nei video sul Medio Evo.


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