DalmineStoria

Video sulla storia di Dalmine

In Facebook alla pagina del Gruppo Storico Dalminese sono stati pubblic
ati alcuni video che raccontano il territorio di Dalmine a partire dal Medio Evo.

I filmati hanno una durata inferiore ai due minuti. mappa_video_me_bOgnuno affronta un diverso argomento, come dal seguente elenco: (altro…)

Notiziario n. 1, marzo 2017

In distribuzione, gratuita, il primo numero del nuovo anno. Si può trovare il notiziario in biblioteca e nelle edicole. E’ stato stampato in 500 copie. E’ possibile riceverlo in formato digitale inviando un’email all’associazione. ds_ii_01_17_sm

Argomenti: l’anniversario del comune di Dalmine, personaggi legati a Dalmine come l’arch. ing. Paleni, lo scultore Siccardi, il rinnovato monumento ad Antonio Locatelli. Il nostro ricordo di Edy Spreafico.

E per finire: come mai Guzzanica nel ‘500 era senza un prete e senza chiesa.

Fare storia con i documenti: un video

E’ stato pubblicato in Facebook il primo video per suggerire strumenti fare_storia_01_ime modi per
conoscere meglio la storia di Dalmine. In particolare si consiglia di usare le pubblicazioni delle pergamene medievali per ricavare i dati che permettono di ricostruire la situazione del territorio dalminese circa mille anni fa.

 

Giuseppe Siccardi, scultore

Sabato 17 dicembre p.v. alle ore 15,00 presso la Biblioteca di Dalmine, Sala ex Mediateca, la prof.ssa Antonia Abbattista Finocchiaro terrà una conferenza per illustrare l’attività artistica dello scultore Giuseppe Siccardi, nativo di Albino.

Ricorre infatti quest’anno il 60° anniversario della morte dello scultore Giusscreenshot_2016-12-02-09-54-45eppe Siccardi che a Dalmine ha scolpito per la famiglia Camozzi il monumento a Gabriele, patriota risorgimentale che sacrificò alla causa nazionale gran parte del suo patrimonio. L’8 settembre 1912 la statua venne collocata nell’allora Piazza a lui dedicata. Oggi si trova nel parco dell’Università.

Per la la Chiesa di Dalmine, dedicata a San Giuseppe lavoratore, costruita dall’azienda Dalmine S. A. e inaugurata il 19 marzo 1931, Siccardi ha realizzato le 4 statue poste all’esterno.

L’Associazione Storica Dalminese intende in tal modo dare valore a personaggi, storie e luoghi di Dalmine e tutelare i pochi segni rimasti del passato del centro di Dalmine: di quello Ottocentesco, scomparso con l’abbattimento del borgo preesistente per la costruzione, nel Novecento, della città industriale dell’architetto Giovanni Greppi; di quello medievale che vede rimanere quale ultima traccia la torre e la chiesetta di San Giorgio.

Notiziario n. 3, ottobre 2016

fanzina_03_ott16Da domani in giornata sarà in edicola il terzo numero gratuito del notiziario dell’Associazione Storica Dalminese. Lo si potrà trovare nelle edicole, in biblioteca e presso alcuni bar e negozi.

Lo si può scaricare anche dal nostro sito.

Per il processo del 1598, i documenti consultati si trovano presso l’Archivio Storico Diocesi di Milano, Pieve di Verdello, Vol. III, quaderno 8 e quaderno 9.

Relazione del 6 ottobre 2016

Dopo la visita guidata dall’Associazione Storica Dalminese al centro di Dpresenta_06ott16_balmine del 25 settembre u.s., ieri pomeriggio si è svolto l’incontro con relazione presso il Centro diurno di Viale Locatelli.

In allegato la relazione_5ott16_cda_b.

Il “Raggio lavoratori” a Dalmine

L’idea che i cattolici abbiano contribuito in modo determinante alla lotta di Liberazione dal fascismo non è ancora oggi pienamente accettata e la Resistenza è vista come patrimonio quasi esclusivo della sinistra. Ai cattolici viene riconosciuta semmai una partecipazione subalterna. Ciò è molto riduttivo della complessità del movimento di Liberazione che vide svilupparsi in Italia una ribellione popolare determinata dal risveglio spontaneo della coscienza di un popolo e non solo di avanguardie di intellettuali. Spiegava efficacemente già Pietro Calamandrei (altro…)

La città paesaggio 1925-2015

foto_libroL’esigenza di approfondire l’argomento nasce da un interesse ormai quasi “professionale” per il tema Dalmine che mi accompagna da lungo tempo. Il volume (207 pp.) definisce i confini geografici della ricerca: Dalmine da est a ovest, dal velodromo al fiume Brembo. Il confine nord non è indicato, ma è posto lungo l’asse Viale Locatelli / Marconi / Brembo fermandosi verso sud al muro che separa l’azienda dal resto del territorio. Il periodo storico preso in considerazione coincide con la vita di uno dei testimoni, dal 1925 a oggi, che nella parte iniziale è lo stesso in cui a Dalmine ha operato l’architetto milanese Giovanni Greppi. Anche l’autore ha “trascorso la propria infanzia qui, tra le ville e le case della baggina, sugli argini del Brembo […]” e “attraversa il paesaggio del basso Brembo dall’estate del 1989 […]”.

L’oggetto di studio infatti non è Dalmine, ma il “villaggio” progettato e realizzato dal Greppi per conto della Società Anonima Dalmine. (altro…)

Notiziario n. 2, luglio 2016

Notiziario_02_1luglio16_Pagina_1Notiziario n. 2 dell’Associazione Storica Dalminese. In distribuzione via mail (a richiesta), in biblioteca, nelle edicole,… Una parte sarà distribuita la sera del 6 luglio durante l’annuale concerto in piazza.

Il vostro parere sarà un contributo per noi a migliorare.

La città paesaggio 1925-2015

L’arch. Pagliarini ha dedicato alla città greppiana il libro qui a fianco. L’oggetto della sua ricerca non è Dalmine, come precisa in una nota. Ma secondo noi non si La_città_paesaggio_02può estrapolare dal suo contesto una parte così importante di questa città. E’ per questo motivo che, nei prossimi giorni, ne presenteremo una recensione.